Il governo vuole mettere una nuova tassa sulla vendita di azioni

Pubblicato originariamente da Hanno investito nel mercato azionario

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Ciao Esaldian e benvenuto nel Forum.

Non avrebbero dovuto fissare quel tasso, ma investire a lungo termine ha poco effetto. Supponiamo che per ogni 1.000 euro di acquisto paghi 2 euro in più, al momento dell’acquisto. È per le aziende che capitalizzano più di 1 miliardo di euro.

Colpisce solo i trader a breve termine. Li colpisce così tanto che la logica è che smettono di fare trading con queste società spagnole e lo fanno con società spagnole che non sono influenzate da questo tasso di Tobin e con azioni straniere.

Ci auguriamo che lo tolgano, ma penso che non sia necessario modificare i piani di investimento a lungo termine per questo.

Ciao.

Non sono d’accordo Ritengo che il più colpito sia il piccolo investitore, quello che risparmia qualche centinaio di euro per, ogni parecchi mesi, acquistare azioni di una grande azienda, un dividendo blue chip.

Se si volesse penalizzare la speculazione, ci sono 3 caratteristiche di questo tasso che non sono supportate:
– Viene penalizzato solo l’acquisto, non la vendita. L’investitore potrebbe non vendere, ma lo speculatore è sicuro di farlo, prima o poi. Se penalizzi solo la vendita, puoi almeno tralasciare un certo profilo di investitore stabile (“puro”, se vuoi).
– Le azioni a grande capitalizzazione sono penalizzate, il profilo può essere definito di facile utilizzo per gli investitori piuttosto che per gli speculatori. Questi titoli tendono ad avere più liquidità e meno volatilità. Gli speculatori, soprattutto quelli a breve termine, cercano asset che si muovono di più …
– I derivati ​​finanziari non sono penalizzati. Ed è utile che le opzioni e i futures possano avere una visione al di fuori della speculazione in alcuni casi, ma sono usati come strumenti speculativi in ​​molte occasioni. E per quanto riguarda i CFD …

Una menzione speciale va fatta anche al fatto che in teoria si trattava di una commissione a carico dell’intermediario finanziario (sebbene sappiamo già che tutto ciò che un intermediario deve pagare finisce per essere trasferito al cliente finale), ma è Colpisce il modo in cui i media l’hanno definita una tassa, così che diventa chiaro che è per la grande maggioranza (non per pochi speculatori malvagi) e che la pagheremo noi, non gli intermediari. Sono successe così tante cose che tutti i miei broker, nelle informazioni che hanno inviato al riguardo, indicano chiaramente che questa è una tassa e che già la prendono dal saldo in ogni acquisto che faccio.

Un saluto.

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