come ottenere di più dal mio raccolto?

ciao ragazzi, perché mi sono già incoraggiato a raccontarvi la mia storia (che alcuni già conosceranno). Sono stato un migliourista di matita dall’età di 14 anni, diciamo che 16 anni fa guadagnavo come adesso, e maestro di nulla), Provengo da un’umile famiglia di agricoltori, quindi ho passato quasi tutti i fine settimana sin da bambino giocando o lavorando nei campi, grazie alle poche risorse che avevamo in casa (nota quanto ho scritto) Ho imparato a risparmiare e a gestirmi abbastanza bene da essere in grado di avere pochi piccoli risparmi che sto utilizzando per creare un portafoglio a lungo termine, ma non è questo l’argomento di questo post, ci vado.
l’anno scorso ho perso il lavoro, una cosa che non mi era mai successa in vita mia e mio padre ha deciso di affittarmi i suoi vigneti, cogliendo l’occasione il molto cattivo con la scusa che è molto grande da coltivare (il che è vero). la verità è che il lavoro sul campo è duro ma confortante e mi piace molto, quello che non mi piace è la resa che vado a fare entrare nel mio raccolto e questo è il motivo principale di questo post.
la verità è che i vigneti sono in piena produzione e ho avuto una vendemmia molto buona, ma qui arriva il brutto, sono socio di una cooperativa del mio paese, che tra l’altro è gestita molto bene (confrontandola con quella di alrrededor), perché secondo la prevalorizzazione del mio raccolto (che di solito varia molto poco con la valutazione finale) dopo le spese di elavoración, di personale e le spese generali della cooperativa rimangono in me pochissimi soldi, che scontando le spese di irrigazioni, gasolio, ecc., viene lasciato in una cifra ridicola, senza contare il mio lavoro.
Risulta che la cooperativa in questione vende il 90% del vino all’ingrosso, che insieme al vino in eccesso in Spagna, abbassa il prezzo di vendita attualmente a circa 0,30 centesimi al litro (a seconda della qualità, del colore e della gradazione alcolica del vino) che è perché il prezzo finale del mio raccolto è così ridicolo.
Sto valutando diverse opzioni:

il primo e quasi escluso sarebbe quello di creare la mia cantina e produrre il mio vino, il che mi costringerebbe a vendere il mio intero portafoglio di azioni e per essere diversi anni di scartoffie burocraticheCioè no.

il secondo sarebbe togliere il vino che mi corrisponde secondo la mia vendemmia, che secondo gli statuti della cooperativa mi lascerebbe ad un prezzo di 0,65 centesimi (che sarebbe in attesa di liquidazione) e montare-1 imbottigliatore, da in grado di venderlo dal mio account tramite il sito web o di offrirlo da un ristorante all’altro, il che è difficile a causa della concorrenza lì, a parte questo credo che dovrei registrare un marchio ed estrarre la carta di gestore del cibo.

la terza sarebbe quella di acquistare il vino direttamente dalla cooperativa a 0,30 centesimi, con il problema che si dovrebbe fare il pagamento prima della seconda opzione e sarebbero quantitativi elevati (minimo 30.000 litri ogni acquisto).

Penso che iniziare la seconda opzione sia la migliore ea seconda di come sono andate le cose potrei salire un gradino nel tempo, ma siccome non sono mai stato un lavoratore autonomo e non so bene come funziona il mercato del vino, se funziona online o potresti andare direttamente a cercare di entrare nei supermercati, poiché ti chiedo consiglio che ci sono persone molto intelligenti in questo forum.

un saluto e perdona per il mattone

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